Moscardini in umido

Moscardini in umido

Preparare i moscardini in umido, o in guazzetto, è molto semplice. L’unica cosa di cui avete bisogno è il tempo: perché il moscardino, come il polpo (qui la ricetta del polpo alla luciana e di quello alla catalana), deve cuocere a lungo e a fuoco basso per risultare morbido. Ma, considerando che la preparazione iniziale è molto facile e veloce e che durante la cottura potete dedicarvi a qualsiasi altra attività domestica, io lo considero un piatto perfetto anche per queste giornate di caldo intenso, quando la sola idea di stare davanti ai fornelli mi fa star male.

Ho inserito questa ricetta tra i secondi piatti, ma i moscardini in umido sono assolutamente perfetti per condire una pasta o da servire con un piatto di polenta o di riso. La dose indicata è sufficiente per 2 persone, se la considerate un secondo piatto, oppure per 3 porzioni se condite una pasta.

Io ho accompagnato i miei moscardini in umido con un contorno di patate rosolate in padella e alcune fette di baguette tostata; ma, in alternativa, potete aggiungere due o tre patate medie tagliate a fette non troppo sottili, oppure 150 g di piselli, ai moscardini verso fine cottura (cioè quando i moscardini saranno già teneri). Lasciate cuocere le patate o i piselli e servite.

INGREDIENTI per 2 persone

  • 800 g di moscardini
  • 30 g di concentrato di pomodoro
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 scalogno
  • 1/2 gambo di sedano
  • 2 foglie di alloro
  • 2 rametti di santoreggia
  • 2 rametti di timo
  • Olio extravergine di oliva
  • 1/2 bicchiere di vino bianco

PREPARAZIONE

  1. Pulite i moscardini: rovesciate la sacca ed eliminate le interiora; rimuovete aiutandovi con un paio di forbici gli occhi e il becco.
  2. Sciacquate bene sotto l’acqua corrente la sacca e i tentacoli in modo da eliminare ogni eventuale traccia di sabbia.
  3. Se i moscardini sono grandi o di dimensioni diverse, per ridurre e uniformare il tempo di cottura, tagliate a fette larghe 1 cm la sacca e i tentacoli in 4 parti.
  4. Versate un filo d’olio in una pentola di acciaio dal fondo spesso o di coccio, unite gli spicchi d’aglio sbucciati, lo scalogno affettato sottile, le erbe e il gambo di sedano (anche tagliato in 2-3 pezzi).
  5. Lasciate imbiondire lo scalogno e unite i moscardini.
  6. Fateli rosolare per qualche minuto e poi sfumate con il vino bianco.
  7. Lasciate evaporare il vino e unite il concentrato di pomodoro sciolto con un po’ di acqua calda.
  8. Quando il liquido di cottura dei moscardini inizia a bollire, coprite la pentola con un coperchio e fate cuocere per almeno 1 ora e mezza a fuoco basso. Controllate la cottura e se i moscardini dovessero risultare ancora gommosi, proseguite la cottura che, naturalmente dipende dalla dimensione del mollusco. Per questo il mio consiglio è di tagliarli in pezzi più piccoli e uniformi.
  9. Durante la cottura, verificate che il sugo non asciughi troppo e si attacchi al fondo, nel caso aggiungete poca acqua calda. Non dovrebbe essere necessario perché i moscardini rilasciano molta acqua, come il polpo, ma un controllo ogni 30′ male non fa.
  10. Regolate di sale solo a fine cottura, nel mio caso non è stato necessario perché la salinità dei molluschi era già più che sufficiente.
  11. Per preparare le patate in padella: fate cuocere 3-4 patate con la buccia coperte d’acqua. Sbucciatele, tagliatele a fette di 1/2 cm.
  12. Sciogliete 20 g di burro in una padella antiaderente, unite un rametto di rosmarino e le fette di patata ben disposte sul fondo senza sovrapporle.
  13. Fatele dorare 10′ su un lato a fuoco medio e poi giratele e fate dorare anche l’altro lato.
  14. Servite i moscardini in guazzetto con le patate e qualche fetta di pane tostato per fare scarpetta.

Ciao! Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: