Pisarei e fasò (fasö)

Pisarei e fasò
Pisarei e fasò, il piatto tipico piacentino a base di gnocchetti di pangrattato e fagioli

Pur non essendo di origini piacentine, per me i pisarei e fasò (o meglio fasö, visto che si pronunciano con la o bella chiusa) sono un piatto denso di ricordi. Quando io e mio marito ci siamo conosciuti, nel fine settimana capitava spesso di fare delle gite in Val Trebbia, in particolare a Rivergaro o al castello di Rivalta. Oltre a essere ricordi piacevoli, perché eravamo giovani e di belle speranze, sono memorie di cose buone, perché i piatti che si possono gustare in quelle zone sono un vero tripudio dei sensi.

Tra le bontà del piacentino un posto d’onore lo meritano sicuramente i pisarei e fasò, cioè degli gnocchetti, realizzati con pane raffermo grattugiato e farina, conditi con i fagioli. Un vero e proprio comfort food. La ricetta classica dei pisarei prevede anche l’aggiunta di cotenna (o lardo) nel condimento a base di fagioli, ma noi siamo una famiglia un po’ particolare: io detesto il formaggio e mio marito non mangia più carne, quindi questi saranno dei pisarei e fasò vegetariani, anzi addirittura vegani (fate solo attenzione al pane che scegliete, naturalmente).

Questi gnocchetti sono semplici da realizzare e, se vi innamorate del loro gusto ricco e avvolgente come è capitato a me, vi consiglio di provarli anche con altri condimenti oltre a questo classico con i fagioli.

INGREDIENTI per 4 persone

PER I PISAREI (gnocchetti di pane)

  • 150 g di farina 00
  • 75 g di pane grattuggiato
  • sale
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva

PER I FASÖ

  • 200 g di fagioli secchi
  • 1 carota
  • 1 cipolla media
  • 1 gambo di sedano
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 foglie di alloro
  • 50 g di concentrato di pomodoro oppure 150 g di passata di pomodoro
  • Olio extravergine di oliva

PREPARAZIONE

  1. Circa 12 ore prima, mettete i fagioli in ammollo in acqua fredda con un cucchiaino di bicarbonato. Poi risciacquateli bene prima di cuocerli.
  2. Preparate un soffritto con la carota, la cipolla e il sedano tritati, lo spicchio d’aglio e un abbondante giro d’olio.
  3. Versate i fagioli, ricopriteli d’acqua e fateli cuocere per un paio d’ore a fuoco basso da quando riprendono il bollore.
  4. Nel frattempo preparate la pasta: sulla spianatoia fate una fontana con la farina e al centro versate il pangrattato. Fate una fontana anche nel pangrattato e unite un pizzico abbondante di sale e l’olio.
  5. Versate un po’ d’acqua bollente al centro del pangrattato e iniziate a mescolare con una forchetta, in modo da ammorbidire il pane. Versate poca acqua bollente per volta e gradatamente incorporate anche la farina.
  6. Io ho utilizzato circa 100 ml di acqua, ma dipende dall’umidità e dall’assorbimento del pane e della farina, quindi regolatevi in modo da ottenere un impasto compatto e leggermente morbido. A fine lavorazione la pasta risulterà comunque un po’ ruvida.
  7. Fate riposare l’impasto, coperto con una ciotola, per circa 30′.
  8. Prendete un pezzo di impasto, formate un filoncino largo quanto il mignolo e ricavate dei pezzettini di pasta lunghi 1 cm. Prendete ogni pezzo e schiacciatelo sulla spianatoia con il pollice facendolo scivolare in avanti, in modo da dargli la forma di uno gnocchetto cavo all’interno.
  9. Quando i fagioli sono cotti unite il concentrato di pomodoro sciolto in poca acqua tiepida oppure la salsa di pomodoro (il sugo non deve risultare troppo ricco di pomodoro) e fate cuocere ancora per mezz’ora.
  10. A fine cottura il sugo di fagioli deve risultare un po’ liquido. Frullatene una piccola parte per addensare il condimento.
  11. Fate bollire i pisarei in abbondante acqua salata e scolateli 1 minuto dopo che sono venuti a galla.
  12. Raccoglieteli in una ciotola e conditeli con il sugo di fagioli.
  13. Serviteli anche con un filo di olio crudo.

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