Chiacchiere senza burro

Chiacchiere senza burro

Chiacchiere, bugie, frappe: chiamatele come preferite, ma queste meravigliose sfoglie dolci fritte sono un classico del Carnevale da nord a sud. Normalmente sono preparate con latte e burro, ma oggi voglio proporvi una versione senza lattosio non meno gustosa di quella originale. Tuttavia, se dalle chiacchiere senza burro volete tornare alla versione originale, vi basterà utilizzare la stessa quantità di latte (60 g) e 65 g di burro fuso.

Pare che le chiacchiere fossero un dolce già in uso nell’antica Roma durante la festa dei Saturnali (una festa simile al nostro Carnevale). Sempre secondo diversi siti, nel De re coquinaria di Apicio, la celebre raccolta di ricette dell’antica Roma, si parla di dolci, chiamati frictilia, preparati con farina di farro e uova, fritti nello strutto e poi immersi nel miele. Queste frictilia sarebbero quindi le antenate delle odierne frappe.

Siccome io sono un po’ come San Tommaso, devo toccare per credere, sono andata a caccia di questo mitico ricettario per capire come fossero realmente le frappe di Apicio e se effettivamente avessero una qualche parentela con le nostre chiacchiere (magari pure senza burro, visto che nell’antica Roma non credo fosse tra gli ingredienti utilizzati). Dopo un po’ di giri a vuoto, ho trovato questa traduzione del 1852 di Giambatista Baseggio: non proprio un italiano di uso corrente, ma sempre più abbordabile di un testo in latino, visto che il mio è un po’ arrugginito…

A parte che, se siete appassionati di cucina, vi consiglio di scaricarvelo perché è veramente interessante capire come e con cosa cucinavano quasi duemila anni fa, tuttavia di frictilia nessuna traccia! Me lo sono scorso due o tre volte dall’inizio alla fine, ho trovato anche come cucinare fenicotteri e pappagalli (mai avrei sospettato che fossero commestibili), ma dei nostri dolcetti di Carnevale, o meglio dei Saturnali, neanche l’ombra. Il capitolo XI del libro VII è dedicato proprio ai dolci con il miele, ma anche qui nisba… mi ripropongo di leggerlo con cura, parola per parola, magari salterà fuori qualcosa tra le righe.

Per il momento, quindi, ho il sospetto che questa informazione sia una fake news gastronomica… ma era una storia che valeva comunque la pena raccontare, non fosse altro per conoscere il sorprendente Apicio.

Tornando ai giorni nostri e alle chiacchiere senza burro, si tratta di un dolce veramente semplice da preparare ma che come ogni preparazione richiede alcune attenzioni:

  • innanzitutto, date alcune pieghe all’impasto in modo da ottenere le caratteristiche bolle durante la frittura.
  • Tirate le sfoglie molto sottili con un matterello o, se ne avete una, con una macchinetta per la pasta (tiratele fino a raggiungere la distanza minore tra i rulli).
  • Cuocete poche chiacchiere per volta, in olio ben caldo (170 °C, tenete sempre sotto controllo la temperatura dell’olio perché è essenziale per ottenere un fritto asciutto e leggero) e lasciatele dorare solo leggermente.

Dopo tutte queste “chiacchiere”, non mi resta che lasciarvi alla preparazione della ricetta e ai festeggiamenti sfrenati per il Carnevale e, se siete a caccia di altri dolci per accompagnare queste chiacchiere senza burro ecco anche delle goduriose frittelle di Carnevale con uvetta.

INGREDIENTI per 40 chiacchiere

  • 300 g di farina 00
  • 40 g di zucchero semolato
  • 2 uova
  • 60 g di latte di mandorla
  • 50 g di olio di semi di mais
  • 1 limone non trattato
  • 2 cucchiai di Rum o altro liquore a scelta
  • Sale
  • 1 l di olio di semi di arachide per friggere
  • zucchero a velo

PREPARAZIONE

  • Versate la farina e lo zucchero in una ciotola capiente o nella ciotola della planetaria.
  • Unite anche un pizzico di sale.
  • Fate un cratere al centro della farina e sgusciatevi le uova, versate sempre al centro sulle uova l’olio, il rum e la scorza grattugiata di limone.
  • Iniziate a impastare inglobando gradualmente la farina circostante oppure azionate la planetaria con il braccio a gancio.
  • Unite gradatamente anche il latte di mandorla.
  • Impastate fino a ottenere un panetto liscio e compatto, trasferitevi sulla spianatoia per finire di impastare.
  • Coprite l’impasto con una ciotola e lasciate riposare per almeno 30′.
  • Riprendete l’impasto, schiacciatelo, tiratelo con il matterello e date un po’ di pieghe in un senso e nell’altro.
  • Dividete l’impasto in 4 parti e iniziate a stendere un primo pezzo in una sfoglia molto sottile, quasi trasparente. Se utilizzate la macchinetta per tirare la pasta arrivate gradualmente fino all’ultimo foro.
  • Tagliate la sfoglia in rettangoli da circa 12 x 8 cm con la rotella dentellata e fate un taglio al centro di ogni rettangolo in modo che le chiacchiere non si deformino durante la cottura.
  • Proseguite così finché avrete terminato la pasta. A mano a mano disponete le chiacchiere su dei vassoi infarinati perché non si attacchino.
  • Scaldate l’olio di semi di arachide (io preferisco usare una pentola non troppo grande anziché la padella) fino a 170 °C e friggete 1-2 chiacchiere per volta. Basteranno dai 30 ai 40 secondi per lato. Le chiacchiere devono leggermente dorarsi su entrambi i lati.
  • Scolatele con una schiumarola e riponetele su un piatto coperto con carta assorbente in modo da eliminare l’olio in eccesso.
  • Lasciatele raffreddare e spolverizzatele con zucchero a velo prima di servirle.
  • Le chiacchiere si conservano diversi giorni.

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