Chirashi sushi

Chirashi sushi con ingredienti facili

Chirashi sushi
Chirashi sushi con tonno e salmone

Già vi ho parlato del mio amore per la cucina giapponese a proposito del ramen di pesce “a modo nostro”. Oggi voglio presentarvi un altro piatto eccezionale ed estremamente versatile: il chirashi o chirashi sushi, che tradotto significa “sushi sparpagliato“.

Come il più celebre cugino, anche il chirashi sushi è un piatto freddo composto principalmente da riso e pesce, non necessariamente solo pesce crudo, però, perché, oltre ai classici tonno, salmone, ricciola (crudi o meglio abbattuti), si possono prevedere anche anguilla grigliata, gamberi cotti. A questa base si unisce poi una serie di altri ingredienti come verdure, funghi o preparazioni particolari come il tamagoyaki, ovvero la classica frittata giapponese a strati, o la kamaboko, una sorta di “torta” a base di pesce. Come dicevo, è un piatto che può essere liberamente interpretato aggiungendo gli ingredienti che si preferiscono e, soprattutto, che si riescono a trovare.

Chirashi sushi con ingredienti facili da trovare

Il problema principale quando si realizzano le ricette di altri Paesi, infatti, non è solo quello di avere o meno dimestichezza con la preparazione, ma quello di riuscire a trovare tutti gli ingredienti necessari. Per questo voglio proporvi un chirashi con ingredienti che potete facilmente acquistare anche al supermercato.

  • Il riso: l’ideale è quello per sushi (che talvolta si trova anche in supermercati ben forniti) ma in mancanza di un riso indicato come adatto “per sushi” optate per un riso comune originario, cioè un riso con un chicco piccolo e tondeggiante.
  • il pesce: molti supermercati vendono confezioni di tonno e/o salmone già abbattuto, diversamente potete acquistare del pesce fresco e, in mancanza di un abbattitore, farlo congelare in freezer (a -18 °C) per almeno 4 giorni prima di consumarlo. Oltre ai sopra menzionati tonno e salmone, sono perfetti anche la ricciola, il dentice, i gamberi (cotti), i ricci o le capesante. Un buon chirashi dovrebbe avere una bella varietà di pesce super selezionato.
  • le verdure: in mancanza di germogli di bambù, daikon, radici di loto, funghi shiitake e alghe, io ho dirottato su delle comuni carote e cetrioli per avere croccantezza e dell’avocado per dare cremosità. Se la trovate al banco pescheria, provate anche la salicornia, cioè l’asparago di mare, una pianta grassa erbacea che cresce in prossimità del mare o nelle saline: anche in questo caso avrete un elemento croccante, ma soprattutto sapido e profumato di mare. Non può mancare inoltre qualche fettina di zenzero.
  • le preparazioni particolari: una cosa che potrete facilmente realizzare in casa per arricchire il vostro chirashi è il tomagoyaki, una sorta di frittata a strati. Senza voler arrivare ai livelli di preparazione meticolosa tipici della cucina giapponese, che richiederebbero un capitolo a parte solo per questa preparazione, diciamo che la realizzazione di questa “omelette” aromatizzata con soia e zucchero è abbastanza semplice.
Chirashi sushi ingredienti

Come si serve il chirashi sushi

Il chirashi viene servito in una ciotola abbastanza capiente per contenere tutti gli ingredienti e per poterli poi mescolare. Si versa nella ciotola un primo strato di riso abbastanza consistente e poi si sistemano sulla superficie tutti gli altri ingredienti. Trattandosi di cucina giapponese è importante curare la presentazione. Si tratta, naturalmente, di un piatto più facile da comporre rispetto alla preparazione di un sushi o dei maki (i rotoli di riso avvolti nell’alga nori), ma l’occhio vuole sempre la sua parte. Io, purtroppo, sono molto lontana dal senso estetico giapponese, ma sono certa che voi apprezzerete lo sforzo e saprete fare di meglio!

Come si mangia

Con le classiche bacchette, naturalmente. Siccome il chirashi non prevede salse, io ho utilizzato un po’ di soia nella quale avevo fatto macerare le fettine di zenzero per condirlo leggermente.

INGREDIENTI per 2 persone (2 ciotole abbondanti)

PER LA BASE DI RISO

  • 250 g di riso per sushi (in alternativa riso originario)
  • 350 ml di acqua
  • 60 ml di aceto di riso oppure 50 ml di aceto di mele (non utilizzate un aceto di vino perché il gusto è troppo marcato)
  • 2 cucchiaini di zucchero semolato
  • 1 cucchiaino di sale

TOPPING

  • 100 g di salmone fresco abbattuto
  • 100 g di tonno abbattuto
  • 1 barattolo di uova di lompo
  • 1/2 cetriolo piccolo
  • 1/2 carota
  • 50 g di salicornia o asparago di mare
  • 1/2 avocado
  • Zenzero fresco
  • Salsa di soia
  • Aceto di riso o aceto di mele
  • 1 limone

PER L’OMELETTE (TAMAGOYAKI)

  • 2 uova
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 2 cucchiaini di salsa di soia

PREPARAZIONE

  1. Preparate il riso: sciacquate il riso in acqua fredda per almeno 4-5 volte, cambiando ogni volta l’acqua, finché non risulterà limpida.
  2. Versate il riso scolato in una pentola dal fondo spesso e versate i 350 ml di acqua. Coprite la pentola e portate a bollore, poi abbassate la fiamma al minimo e fate cuocere il riso per 15′. Spegnete il fuoco e fate riposare (senza rimuovere il coperchio) per 5′.
  3. Nel frattempo fate scaldare leggermente l’aceto e aggiungete lo zucchero (2 cucchiaini) e il sale (1 cucchiaino). Mescolate accuratamente.
  4. Versate il riso in una ciotola, possibilmente bassa e larga, e unite gradatamente il mix di aceto, mescolando delicatamente con una spatola in modo che il riso assorba uniformemente il liquido. Fate attenzione a non schiacciare il riso con la spatola.
  5. In questa fase, inoltre, sarebbe utile avere l’aiuto di una persona che con un ventaglio faccia aria sul riso in modo da abbassare più velocemente la temperatura.
  6. Mettete il riso da parte a raffreddarsi completamente e preparate gli altri ingredienti.
  7. Lavate il cetriolo e affettatelo molto fine. Mettetelo in una ciotola con acqua ghiacciata e 1 cucchiaino di aceto di riso o di mele.
  8. Pulite la carota, ricavate delle fettine sottili e fatele scottare per 3 minuti in acqua bollente. Scolatele e mettetele in acqua ghiacciata.
  9. Lavate la salicornia, prelevate solo i rametti laterali e le punte più tenere e scottateli per 7′ in acqua bollente. Scolate e mettetele in acqua ghiacciata.
  10. Pulite l’avocado, tagliatelo a fettine e irroratelo con un po’ di succo di limone perché non annerisca.
  11. Sbucciate un pezzettino di zenzero di circa 2 cm, tagliatelo a fettine sottili e mettetelo in una ciotola con un po’ di soia.
  12. Preparate l’omelette: sbattete in una ciotola le uova con 2 cucchiaini di salsa di soia e 1 cucchiaino di zucchero.
  13. Versate in una padella antiaderente e fate cuocere su entrambi i lati.
  14. Arrotolate l’omelette e tagliatela a striscioline.
  15. Infine, tagliate il pesce a strisce o a tocchetti e scolate le verdure dall’acqua.
  16. Componete le ciotole, versando metà del riso sul fondo e sistemando sopra i vari ingredienti.
  17. Se lo desiderate, condite con un po’ di soia in cui avete fatto macerare lo zenzero.

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