Strudel di mele

Strudel di mele
Strudel di mele

Volendo potete continuare a semplificarvi la vita comprando un rotolo di sfoglia e farcendolo di mele, uvetta e pinoli come sicuramente avete sempre fatto. Io però voglio proporvi uno strudel in versione un po’ più light, ovvero con un involucro di pasta matta a base di farina, acqua e pochissimo olio. Senza un grammo di burro, senza uova e senza zucchero, a eccezione di quello per spolverizzare la superficie prima di infornarlo. L’impasto risulterà assolutamente neutro, e, a mio avviso, meno stucchevole della versione con pasta sfoglia.

Anche il ripieno contiene poco zucchero, solo 35 g, e un po’ di burro per tostare e insaporire il pane grattugiato. Per assorbire l’umidità delle mele, in modo che non inzuppino l’involucro di pasta, vi consiglio di passarle un po’ in padella con lo zucchero prima di farcire lo strudel. Anche lo strato di pangrattato sopra la pasta serve per isolarla dal ripieno e per assorbire l’eventuale umidità in eccesso della frutta.

INGREDIENTI

PER LA PASTA

  • 150 g di farina 00
  • 100 g di farina Manitoba
  • 150 ml di acqua tiepida
  • 20 g di olio di semi
  • sale

PER IL RIPIENO

  • 600 g di mele
  • 35 g di zucchero di canna o zucchero semolato
  • 30 g di uvetta
  • 10 g di rum
  • 20 g di pinoli
  • 30 g di gherigli di noce
  • 50 g di confettura di albicocche
  • 30 g di burro
  • 55 g di pangrattato
  • zucchero a velo

PREPARAZIONE

  1. Preparate la pasta: in una planetaria con il gancio versate la farina, un pizzico di sale e iniziate a impastare versando gradatamente l’acqua. Aggiungetela poco per volta: io ne ho utilizzato 150 ml, ma potrebbe servirne un po’ di più o un po’ di meno a seconda della farina.
  2. Aggiungete anche l’olio e impastate finché l’impasto non si arrotola intorno al gancio.
  3. Se impastate a mano, formate una fontana con la farina sulla spianatoia. Aggiungete un po’ d’acqua al centro, l’olio e un pizzico di sale e iniziate a formare una pastella. Continuate ad aggiungere acqua e a impastare finché non otterrete un bel panetto liscio.
  4. Mettete il panetto sotto una ciotola e lasciatelo riposare per mezz’ora.
  5. Intanto preparate il ripieno: sbucciate le mele, levate il torsolo, tagliatele in 4 e a mano a mano mettete in una ciotola con dell’acqua e un po’ di succo di limone perché non anneriscano.
  6. Mettete l’uvetta in una ciotolina con il rum ad ammorbidirsi.
  7. In una padella, fate scogliere il burro e tostate il pangrattato. Poi mettetelo da parte in una ciotola.
  8. Nella stessa padella, versate le mele tagliate a piccoli pezzi con lo zucchero e cuocetele per 10′ in modo che perdano un po’ di umidità.
  9. Versate in una ciotola l’uvetta, i pinoli, i gherigli di noce sminuzzati, le mele e la confettura di albicocche. Mescolate bene gli ingredienti.
  10. Stendete la pasta molto sottile (circa 1-2 mm) in modo da formare un rettangolo di circa 40 per 32 cm.
  11. Cospargete la pasta con il pangrattato e poi stendete sopra il ripieno (tenendovi lontani 2-3 cm dai lati più corti e 5-6 cm dal lato lungo con cui chiuderete il rotolo).
  12. Arrotolate la pasta e sigillate bene i bordi.
  13. Accendete il forno in modalità statica a 180 °C.
  14. Mettete lo strudel su una teglia ricoperta di carta da forno e spolverizzate la superficie con lo zucchero a velo.
  15. Cuocete per circa 40′.

Ciao! Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

No Cheese, Please!
Panoramica privacy

Questo sito web utilizza i cookie per poterti offrire la migliore esperienza d'uso possibile. Le informazioni contenute nei cookie vengono memorizzate nel browser dell'utente e svolgono funzioni quali il riconoscimento dell'utente quando torna sul sito web e ci aiuta a capire quali sezioni del sito web sono più interessanti e utili per l'utente.

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.