
Essendo maggio, già immaginavo che avrei preparato un sacco di insalate fredde (di verdure, di pasta, di legumi) e, invece, eccomi qui a desiderare e a gustarmi una bella zuppa calda, visto che il freddo, almeno dalle mie parti, non accenna a dimunire.
Il macco di fave è un piatto tipico della cucina del Sud, in particolare Sicilia e Puglia. Per un vero macco siciliano, però, dovete procurarvi un bel mazzetto di finocchietto selvatico, farlo sbollentare e aggiungerlo tritato al macco verso fine cottura. Il macco pugliese, invece, si accompagna con il sapore amarognolo della cicoria selvatica ripassata con un po’ d’aglio: un matrimonio perfetto. Io, non avendo né il finocchietto né la cicoria, ho accompagnato la crema di fave con dei taralli di grano arso che avevo comprato in un tarallificio stupendo ad Agropoli. Anzi, se passate da quelle parti, vi consiglio di fare un salto nella cornetteria-taralleria di Marisa in via Mazzini 45: al di là della simpatia della titolare, troverete qualsiasi gusto di tarallo salato o dolce possa venirvi in mente. Questi con grano arso, con quel finale di gusto un po’ affumicato e amaro, erano perfetti per le mie fave.


INGREDIENTI per 4 persone
- 300 g di fave secche decorticate
- 2 patate medie
- 1 cipolla
- Olio extravergine di oliva
- Sale
PREPARAZIONE
- Mettete le fave secche in una ciotola coperte d’acqua e con un po’ di bicarbonato per 2 ore ad ammollarsi.
- In una pentola fate soffriggere la cipolla affetta sottile in un po’ d’olio e versate le fave ben risciacquate.
- Aggiungete anche le patate sbucciate e tagliate a dadini. Regolate di sale e coprite con acqua.
- Portate le fave a cottura a fuoco basso (circa un’ora) e poi frullate. Se il macco è ancora troppo liquido, fate ridurre finché non diventa simile a un purè.
- Servite o con verdure un po’ amarognole tipo cicoria o, come in questo caso, con taralli di grano arso.
Buono!